Come lavorare il legno fai da te: la guida definitiva gratis

Guida che spiega come iniziare a lavorare il legno e diventare esperti di Ebanisteria

Allora vuoi diventare un vero esperto di ebanisteria? Vuoi lavorare il legno fai da te? La tua aspirazione più grande è quella del falegname fai da te, o vuoi arredare casa da solo (senza dover spendere fior di quattrini in lavori artigianali), oppure sei tra quelle persone che vogliono trovare un nuovo passatempo per allietare le tue ore libere con qualcosa di costruttivo ed “artistico”? Beh, sei capitato nel posto giusto!

Questa è una guida che insegna e che spiega i migliori metodi per la lavorazione del legno a chi, come me, si chiede spesso “ma come si fa a lavorare il legno per chi è alle prime armi e vuole fare del fai da te in casa?

In questa guida per la lavorazione del legno in casa affronteremo:

  1. Come Iniziare
  2. Metodo per la lavorazione del legno
  3. Proprietà del legno
  4. Tipologie di legno
  5. Strumenti di falegnameria
  6. Attrezzi del falegname
  7. Levigatura del legno
  8. Verniciatura del legno

Ma vediamo prima cos’è l’ebanisteria: per ebanisteria s’intende l’arte di comporre decorazioni, mosaici o disegni veri e propri, utilizzando solo ed esclusivamente il legno (fonte wikipedia). Questo è proprio quello che vuoi fare tu! Creare opere d’arte in legno. Vediamo come fare.

La lavorazione del legno è un arte applicata che l’uomo tramanda da tradizioni antichissime, ma è importante sapere che per lavorare il legno servono innazitutto i materiali. Non esiste una “ricetta” perfetta nella lavorazione del legno che, come la maggior parte delle attività, ha bisogno di prove ed errori prima del raggiungimento del metodo ideale (per noi).

La valenza di tale attività ha subito un forte mutamento, in passato il connubio uomo-legno aveva un valore di necessità, ed era assolutamente una priorità per la costruzione di utensili, mobilio o semplicemente riuscire ad accedere un fuoco per riscaldarsi o cucinare.

Mettendo da parte il lato industriale della lavorazione del legno, oggi giorno il rapporto tra l’uomo ed esso si è trasformato fino a diventare soprattutto un attività hobbystica (falegnameria artistica e lavorazione del legno fai da te) ed ottenere dei buoni risultati nella creazione di prodotti artigianali.

Questa guida, che insegna l’arte della falegnameria ai neofiti, nasce per approfondire meglio questo connubio, per imparare “come lavorare il legno” e riscoprire la bellezza di questa antichissima attività che non smetteremo mai di tramandare.

Come iniziare a lavorare il legno a mano: il metodo per intagliare

Iniziare a lavorare il legno a mano non è difficile. Bisogna innanzitutto procurarsi del legno. Si può farlo anche, ad esempio, dal giardino di casa, raccogliendo delle canne o dei rami degli alberi. Se non si hanno a casa, si può anche acquistare del legno presso un falegname o da rivenditori specializzati (anche online).

Sono molte le recensioni online che parlano del legno e di come si può iniziare a lavorarlo. Ma non molti spiegano il metodo efficace per la lavorazione del legno ed ottenere dei buoni risultati. Non è difficile, come già detto.

Servono però i materiali e gli attrezzi migliori per poter lavorare come si deve. Il prezzo non è elevato, quindi accessibile ai più. E questi attrezzi possono tra l’altro essere spediti direttamente a casa. Puoi trovarli in ebanisteria, e poi sono molti i negozi e gli shop online (Amazon uno tra tanti) che offrono prodotti per falegnameria, professionale e fai da te, e spesso la spedizione è anche gratuita.

Lavorare il legno a mano da casa può essere comodo, ma sicuramente si ha bisogno degli attrezzi giusti. Infatti è possibile anche “arrangiarsi” con attrezzi più semplici (già presenti in casa), ma questa tecnica è limitata soltanto a poche realizzazioni di piccolo spessore. Se si vuole invece iniziare a lavorare il legno in maniera più professionale, sempre da casa, sono comunque necessari i materiali, spazi ampi e gli strumenti giusti.

Per intagliare le canne non è difficile, basta appunto un coltello, e si può così già prendere destrezza e manualità con la lavorazione del legno.

Per lavorare legni più spessi, come rami grossi, tronchi e altri pezzi di legno più ingombranti, i metodi di lavorazione variano, e possono essere invece necessari degli attrezzi più specifici, per fare trafori elettrici, livellature e verniciatura.

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In seguito vedremo come si lavora il legno in maniera semplice, attraverso i diversi aspetti comuni nella lavorazione del legno fai da te a mano.

Le proprietà e i materiali del legno

Le prime nozioni fondamentali, per chi è alle prime armi, riguardano la conoscenza approfondita del materiale che andremo ad utilizzare. Bisogna conoscere tutte le PROPRIETA’ DEL LEGNO, in modo tale da poter scegliere le caratteristiche ideali per il nostro progetto.

Quindi all’acquisto del legno, dovremmo tenere conto delle seguenti proprietà:

  • POROSITA‘: Piu’ sarà poroso e piu’ pulirlo e lucidarlo ci risulterà difficile. La porosità dipende dalla grandezza e dal numero dei vasi della pianta. Quindi piu’ il legno sarà duro e piu’ sarà facilitata la pulizia e la levigatura.
  • FLESSIBILITA‘ Premettendo che non tutti i legni presentano lo stesso grado di elasticità, bisogna sapere che il legno tende a conservare la sua forma anche se è stato soggetto ad una compressione.
  • OMOGENEITA‘ Legno omogeneo vuol dire che è un legno che ha una struttura molto densa, e che quindi rende minori le differenze tra i vari strati di crescita.
  • MUTAMENTO DEL LEGNO Bisogna tenere conto delle caratteristiche ambientale e della stagionatura, il legno può modificarsi, ritirandosi o con rigonfiamenti, essendo un materiale vivo.
  • IL TAGLIO La difficoltà del taglio può variare da pezzo a pezzo anche avendo la stessa tipologia di legno. Qualsiasi sia il legno che utilizzeremo, per facilitare il taglio sarà importante considerare il senso delle fibre. Tagliare perpendicolarmente rende il taglio difficile, l’ideale è cercare di seguire sempre il senso delle fibre.
  • FENDIBILITA‘ Predisposizione del legno a fendersi. Dipende dalla specie, dalla lunghezza delle fibre e dalla nodosità.
  • ESTETICA Possiamo scegliere il legno in base a caratteristiche estetiche quali: colore, odore e la venatura. La nostra scelta sarà fatta seguendo le proprie esigenze e il gusto personale.

Conoscendo determinate caratteristiche del legno sarà piu’ facile l’utilizzo.
Importantissima è la conoscenza delle specie piu’ usate in falegnameria. Ogni specie ha caratteristiche diverse, la nostra scelta sarà fatta tenendo conto delle nostre esigenze.

I tipi e le tipologie di legno

Elencherò le specie piu’ diffuse per facilitare la scelta nel momento dell’acquisto.

  1. ABETE Ideale per la realizzazione di arredi rustici, un tempo era considerato molto pregiato. Viene ricavato da piante come abete norvegese, cembro , larice e pino.
  2. BETULLA La venatura è molto fitta. Questa specie di pianta è fondamentale nel design moderno, ed il suo piallaccio (foglio di legno che si ottiene segando con la lame di spessore inferiore ai 4 mm, di solito usato per ricoprire, un legno meno pregiato) è utilizzato per costruire arredi di alta qualità. Resiste alla curvatura a vapore ( piegare i legno sfruttando il calore del vapore)
  3. CASTAGNO Necessita di una lunga stagionatura prima di potere essere utilizzato per realizzare arredi, infatti il castagno ha una notevole tendenza a muoversi e spaccarsi nel tempo.
  4. CEDRO Legno dal colore arancio chiaro, gli arredi realizzati con questa specie sono molto delicati e tendono facilmente a graffiarsi. Si consiglia la gommalacca per la finitura, perché limita l’untuosità e ne esalta le venature.
  5. CILIEGIO Il ciliegio risulta facile da lavorare e molto brillante se finito con la gommalacca. Veniva usato spesso per mobilio antico.
  6. EBANO L’ebano è un legno molto pregiato di colore nero e di consistenza molto dura. I mobili in ebano hanno un grande valore e molta qualità, ma sono molto rari. Fate attenzione, spesso viene falsificato usando legni di pero impregnati con aniline (colorante concentrato in polvere da sciogliere in un solvente).
  7. FAGGIO Legno molto duro, ideale per la realizzazione di telai. Frequentemente soggetto all’attacco dei tarli.
  8. FRASSINO Il frassino viene utilizzato soprattutto per fare pezzi interi, essendo un legno molto duro ma comunque versatile e facile da lavorare. Nel tempo il suo colore tende molto a cambiare.
  9. MELO/PERO Avendo il diametro del tronco piccolo, il melo e il pero sono ideali per la realizzazione di oggetti di piccole dimensioni. Assorbono molto bene i colori ad alcool.
  10. MOGANO Il mogano è tra i piu’ pregiati, ma è difficilmente reperibile. Presenta un colore bruno-rossiccio. Va precisato che il mogano è una specie legnosa che cresce solo in America, da non confondere con i legni africani con i quali spesso viene sostituito.
  11. NOCE Consistenza dura ma lavorabile. il noce europeo è veramente pregiato e molto costoso e viene utilizzato spesso come piallaccio.
  12. OLMO Legno di colore chiaro che tende a scurirsi nel tempo. L’olmo è ideale per intarsi, perfetto per coloro che si orientano su una falegnameria creativa. Molto sensibile ai tarli e all’umidità.
  13. PALISSANDRO Legno molto duro ed è difficile da lavorare, essendo fragile e molto oleoso.
  14. QUERCIA La quercia presenta un interno del tronco (massello) molto duro e durevole nel tempo. Ideale la finitura a cera o con gommalacca.
  15. ROVERE Legno decisamente robusto e resistente agli urti. Usato molto per la realizzazione di mobilio, scale e finestre. Il rovere è,soprattutto quello delle foreste francesi, perfetto per costruire botti per la conservazione di vini pregiati.
  16. TASSO Resiste alla curvatura a vapore. Il tasso è un legno dolce e utilizzato da moltissimo tempo per la realizzazione di mobili. La sua finitura ideale è quella a cera d’api.
  17. TEK Specie legnosa molto dura e resistente all’acqua, per questo motivo viene utilizzato per la costruzione di ponti navali.
  18. WENGE‘ Conosciuto anche come panga-panga, presenta un legno pesante, duro e durevole, con fibre diritte ma che tende a sfibrarsi in lavorazione.
  19. ZEBRANO Legno che tende facilmente a torcersi. Il zebrano è molto decorativo e viene usato come piallaccio.

Avendo una minima conoscenza delle proprietà del legno e delle specie legnose piu’ comuni in falegnameria, scegliere la tipologia di legno ideale per il nostro progetto sarà un gioco da ragazzi.

Scelto il nostro legno, dovremmo iniziare a lavorarlo. La domanda piu’ comune è: “come posso lavorare al meglio il legno?” La base di partenza è un laboratorio sistemato ed organizzato. Ognuno ha un suo stile, quindi questa parte è abbastanza soggettiva.

Ricorda di tenere, magari con una parete attrezzata, tutti gli utensili di uso frequente a porta di mano, tipo cacciaviti, martello, morsetti, pinze, scalpello, colla, ecc. Gli utensili elettrici, come il trapano, vanno posati in custodia e tenuti in mobiletti o armadi chiusi lontani dalla polvere. Il laboratorio deve essere sempre molto ordinato, per evitare incidenti.

Conserva vernici e altro materiale infiammabile lontano da scintille.Se avrai un piano di lavoro ordinato, partirai con il piede giusto, e il tuo lavoro sarà molto semplificato. Ricorda sempre di rispettare le norme di sicurezza:

Usa gli occhiali protettivi, per proteggere gli occhi durante il taglio e indossa sempre guanti in cuoio per proteggere le mani.

Metti sempre la mascherina per evitare di inalare polveri, ricordando di cambiarla ogni giorno. Per i prodotti chimici ricorda di usare mascherine ai carboni attivi.

Quando usi strumenti rumorosi, per evitare il rischio di lesionare i timpani usa i tappi o le cuffie isolanti.

Ultima norma da seguire, ma non per questo meno importante, bisogna avere sempre un estintore, nell’eventualità di un incendio.

Strumenti per lavorare il legno per hobby

I primi strumenti di cui avrai bisogno per lavorare il legno per hobby sono i quelli di misura e segno. Essi ti occorrono appunto per prende e segnare le misure, che serviranno successivamente per il taglio.

Tra i strumenti piu’ comuni ed utili troviamo: compassi, goniometri, calibri, squadra, falsa squadra (si differenzia dalla squadra, che è fissa a 90°, perché è costituita da due stecche mobili), livella o bolla, metro pieghevole (metro in legno, ideale per superfici delicate) e metro flessibile (metro composto da un nastro di metallo che si riavvolge grazie ad una molla).

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Prese le misure giuste, arriva il momento del taglio. E’ un operazione abbastanza pericolosa ed è opportuno essere molto attenti. Sono numerosi gli attrezzi da taglio, da quelli manuali a quelli elettrici: fustella (attrezzo che permette di fare tagli precisi su fogli teneri di legno), segaccio, sega con dorso, sega a telaio, gattuccio (strumento elettrico con impugnatura a pistola, permette di realizzare tagli definiti e a raggio stretto e di applicare il traforo, tecnica di decoro molto difficile da realizzare), seghetto alternativo e sega circolare (essendo una lama circolare che gira direttamente sull’albero del motore, la forza di esso deve essere direttamente proporzionale al diametro della lama. La potenza del motore deve essere sufficiente per il lavoro da svolgere, considerando che il 30% di essa si spreca in attrito e calore generato con il taglio).

Ricorda di scegliere la lama giusta per il taglio, affinché il legno diventi davvero un hobby. Considerando che le lame si contraddistinguono con un numero che indica il numero di denti ogni 25mm. Il legno per hobby richiede generalmente una lama da 13 circa, mentre per il metallo il numero dei denti per pollice sarà 32.

Attrezzi per lavorare il legno a mano del falegname fai da te

E’ opportuno, arrivati a questo punto, di parlare di attrezzi che sono fondamentali per l’assemblaggio dei pezzi di legno ottenuti. Ho anche scritto una guida completa sugli attrezzi del falegname. Comunque anche in questo articolo (in basso) puoi trovare un sommario con molte informazioni utili sugli attrezzi di un falegname.

Il trapano è presente in qualsiasi laboratorio di falegnameria. Un buon trapano deve essere robusto e maneggevole, deve avere la potenza sufficiente per il lavoro da affrontare, deve avere velocità regolabile e deve essere auto-serrante (non ha bisogno di chiavino per stringere).

Volani e rullo sono molto importanti anche se sottovalutati. Inoltre, se si parte in monofase si possono trovare anche rami più curvi, quindi è importante levigare bene questi legni prima di poterli lavorare. In questa fase è importante che gli attrezzi siano stati già comprati.

Il tornio e la fresatrice sono altri strumenti utili ed importanti per eseguire con abilità e perizia il taglio e la sagomatura (sagomare) del legno. Anche fustelle e perni sono importanti per arrivare ad un risultato artistico di tutto rispetto per le arti decorative e la realizzazione di prodotti artigianali anche vendibili.

Per realizzare dei fori molto precisi e perpendicolari, bisogna usufruire del supporto a colonna. E’ importantissimo scegliere le giuste punte per il trapano. Nel nostro caso, ovvero il legno, possiamo usufruire delle “mecchie forstner”, che sono le piu’ precise e sono adatte al legno, permettendo dei fori puliti e precisi. Altrimenti le punte elicoidali, andranno benissimo. Sono le classiche punte per trapano, forano anche il legno.

attrezzi falegname

  • Oltre al trapano, sono fondamentali nel laboratorio: martello, viti e chiodi.
    Il martello classico da falegname e composto da un battente, che presenta su un lato una penna biforcuta, utile per estrarre i chiodi.
  • I chiodi vengono usati di solito per lavori piu’ rustici. Bisogna utilizzarli con attenzione, potrebbero spaccare il legno, quindi evitiamo angoli ed evitiamo di inserire piu’ chiodi vicini sulla stessa venatura.
  • Le viti da legno sono differenti, la loro filettatura ricopre solo in parte la lunghezza della vite, questo perché la filettatura tende ad allontanare i due pezzi durante l’ avvitatura.

E’ possibile un incastro tra due o più pezzi di legno, anche senza viti e chiodi. Utilizzeremo il metodo del tenone e mortasa. Normalmente la grandezza del tenone (maschio) è di 1/3 rispetto al pezzo in lavorazione, e la lunghezza deve essere uguale alla profondità della mortasa femmina).

I vari pezzi di legno, ottenuti da un’accurata misurazione e in fine da un preciso taglio, hanno bisogno di essere levigati.

Levigare è sinonimo di lisciare e di abrasivo, quindi bisogna lisciare il legno senza mutare del dimensioni del pezzo, se non di pochissimi decimi di millimetri. La levigatura è un attività che coinvolge svariati attrezzi, da quelli manuali a quelli elettrici: carte abrasive ( pezzi di carta ricoperti di una graniglia di vetro. la carta vetrata viene classificata con un numero che indica la quantità della graniglia di vetro su un cm quadrato, piu’ è grande questo numero piu’ la carte vetrata si dice che è sottile per le levigature.

La carta abrasiva si usa in sequenza da quella piu’ grossa a quella piu’ sottile), raspe e lime (le raspe hanno denti piu’ grandi di quelli delle lime, l’importante è usarle nel verso delle fibre), levigatrice a nastro, lima elettrica e levigatrice orbitale (questi ultimi tre attrezzi sono elettrici, facilitano molto il lavoro, ma bisogna usarli con attenzione, potremmo ridimensionare il pezzo di legno in modo considerevole). I prodotti abrasivi per il legno sono importanti per ottenere dei buoni risultati insieme all’intaglio.

Altri attrezzi e strumenti del falegname

Gli attrezzi usati a mano, sono tantissimi e conoscerli tutti è un buon primo passo per avvicinarsi a questa attività. Ognuno con il suo buon aiuto riuscirà a rendere perfetto il proprio progetto. Iniziamo dalla base, dai primi strumenti, i più banali e semplici: matita, compassi, squadra e righello. Questi sono importanti perché ci aiutano a fare i segni per poter poi tagliare giusto e in modo dritto.

Ci sono poi il martello e il mazzuolo: il primo per superfici forti, il secondo per quelle più delicate, essendo totalmente in legno.

La tenaglia, che ci aiuta a estrarre, strappare o trinciare. Il succhiello è il classico utensile da falegname, infatti serve a forare manualmente il legno.

E’ costituito da un corpo cilindrico a punta elicoidale. La menarola, altro classico utensile, viene usato per imprimere un movimento rotatorio manuale.

Scalpello e sgorbia: entrambi utili per lavorare il legno a mano, sono anche molto simili ma, il primo ha una lama dritta, il secondo ha una lama semicircolare, quindi effettua ul tipo di incisione diverso o crea solchi, a seconda dell’uso e del tipo. Il graffietto viene usato per incidere linee guide a distanza e costante sul legno.

Il morsetto altro attrezzo incisivo e di vero aiuto per il fai da te con il legno; aiuta a comprimere bene due elementi che sono tenuti insieme con la colla, in modo da permettere una buona presa.

A proposito di colla e presa, la colla da falegname è uno degli elementi più usati, possiamo trovarla in vari modi e usarla a caldo o fredda. L’accetta invece serve per quei lavori grossolani, ma sempre di taglio. La raspa è tipica del falegname, è l’utensile di base, infatti ci aiuta a levigare, raspare, sbozzare e sgrossare il legno. Il barletto è un attrezzo da banco, ha una forma di L e serve a tenere ben fermo un pezzo di legno da lavorare.

falegname al lavoro

Ci sono poi le seghe; possono essere diverse e ognuna ha un suo utilizzo e nome, tra queste annoveriamo il saracco, gattuccio, sega da traforo, sega ad arco e segna a telaio.

Il saracco ha una lama dentata che può essere dritta, a nastro o circolare; ci aiuta a tagliare piccoli e grandi pezzi. Il gattuccio è una piccola sega manuale, per lavori piccoli e puliti e ben definiti. La sega da traforo è usata per tagli piccoli e quindi ottima per i lavoretti fai da te più piccoli e semplici. La sega ad arco è per grandi tagli.

Sega a telaio, varie lavorazioni, sia quelle a tagli più grossolani che per tagli più delicati, infatti variano el dentellature. Altro attrezzo utile e sempre presente è il sergente.

Ve ne sono di diverso tipo, ma tutti hanno lo stesso utilizzo: serrare pezzi di legno durante la presa di colla fatti su facce laterali. Una specie di morsa, ma ha una robusta asta con un dente ad una estremità, ed altro dente mobile scorrevole lungo l’asta. Le superfici che devono essere incollate, vengono disposte in modo perpendicolare.

La pialla è un attrezzo estremamente importante per il lavoro fai da te con il legno perché serve a piallare il legno e rendere i lavoro ben definito. Ci sono diversi tipi, che possono essere sia manuale che elettriche.

Ci sono infine attrezzi elettrici di base, che servono e renderanno alcuni lavoro meno difficili, più veloci ma soprattutto migliori. I necessari e più usati sono: sega circolare, ovviamente per grandi lavori fai da te; viene usata per tagli veloci e ben fatti. Il seghetto alternativo è uno degli attrezzi più usati e versatili per intagliare il legno, ma non solo, anche plastica e alcuni metalli.

Utile nella fase di lavorazione già avanzata, per abbozzare meglio il lavoro. Il trapano avvitatore, indubbiamente necessario per effettuare un lavoro sempre più veloce, preciso e ben fatto. La troncatrice è altro utensile elettrico perfetto per i tagli trasversali. Ha una lama circolare.

Ve ne sono di diverso tipo, possiamo iniziare con il comprare, nel caso fosse necessaria, quella base, ovviamente in base ai lavori che si fanno, al livello di esperienza, si possono acquistare anche le altre. Concludiamo questa carrellata di attrezzi con gli ultimi nomi, ultimi ma non per questo meno utili o importanti.

La fresatrice viene usata per lavori di taglio più complessi dai soliti tagli lineari o circolari. Strumento molto preciso e stabile. La levigatrice viene usata per la levigatura, importante per un lavoro preciso nella forma e nella misura oltre che per migliorare la superficie del legno.

Levigatura del legno

La levigatura prepara il legno alla successiva attività, la verniciatura.
Prima di passare alla verniciatura, apriremo un piccola parentesi su i dettagli estetici del progetto in legno, che sta prendendo forma.Per creare quei piccoli dettagli, che renderanno il prodotto finito esteticamente perfetto, dobbiamo FRESARE il legno.

Fresare vuol dire trasformare, ingentilire spigoli vivi in dolce modanature, creare smussi e bordi di vario genere, realizzare scalanature, ribassi e incisioni geometriche o a mano. E’ un lavorazione mirata all’abbellimento del nostro manufatto. Le attrezzature per svolgere questa attività sono le fresatrici. Esistono fresatrici verticali, orizzontali e universali(per una maggiore precisione, consiglio l’uso dei centratori). Importantissimo è la scelta delle frese.

Esistono vari tipi di frese:

  • Frese sagomate, permettono di realizzare decorazioni e modanature.
  • Frese cilindriche, permettono di realizzare gole ed incastri a 90°.
  • Frese per rifilatura, studiate per la lavorazione dei bordi, che saranno perfettamente finiti.

Il nostro legno a questo punto avrà subito le trasformazioni necessarie per far si che si possa procedere con la verniciatura. Vi ricordo che dopo la levigatura e la fresatura bisogna pulire e spolverare il legno.

Verniciatura del legno

Esistono numerosi prodotti per la verniciatura del legno, ma possiamo dividerli in due grandi categorie: le vernici COPRENTI, che creano una pellicola sulla superficie del legno e gli IMPREGNANTI, che vengono assorbiti dal legno. La scelta è fondata essenzialmente su un gusto personale. Ovviamente alcune caratteristiche tecniche di alcuni prodotti sono perfette per determinate condizioni. Per esempio per l’esterno è molto piu’ consigliato l’impregnate, perché non creando alcuna pellicola superficiale, non sfoglia anche se soggetto agli agenti atmosferici.

Prima di questa scelta sarà comunque opportuno passare una mano di protettivo, fungicida e insetticida, soprattutto sei il manufatto andrà in un posto umido o all’aperto.

Qualsiasi sia la vostra scelta, impregnante o coprente, il metodo per stenderli sul legno è lo stesso. Preso un buon pennello, con setole morbide e compatte, bisognerà intingerlo solo per metà, sgocciolarlo per bene e pennellare sempre nello stesso verso fino a quando il pennello sarà asciutto, per evitare quelle noiose colature di colore. Finita la prima mano bisogna farlo asciugare, i tempi di attesa sono scritti sul retro del prodotto che utilizzeremo.

Prima di passare la seconda mano, e in ogni caso tra una mano e l’altra, ricordatevi che occorre sempre fare un passaggio con carta abrasiva fine lungo tutta la superficie, per riavviare il così detto pelo del legno.

Se avete scelto l’impregnante, sarebbe opportuno fare uso di ulteriori prodotti, fondamentale è il turapori, non necessario è la flatting (consigliata per esterni). Il turapori serve a chiudere i pori del legno, in modo che esso non assorba più sostanze e quindi evitare che si macchi con liquidi che potrebbero entrare in contatto con esso. Prima di passare il turapori è necessario passare la carta vetrata fine, ricordando che è un procedimento che va effettuato prima di ogni mano.

In fine, ma no necessariamente, possiamo passare la flatting (tipo di vernice traslucida), che è un ulteriore protezione del legno. Esiste sia lucida che opaca e crea un bellissimo effetto per il risultato finale.

Attenzione, è veramente un procedimento difficile pennellare la flatting, è una sostanza molto densa e se non stesa bene può creare macchie. Ricordate che la flatting va usata tutta in un unica soluzione. Non è possibile conservare la flatting per più di qualche giorno, poiché le resine contenute al suo interno iniziano un processo di asciugatura.

Questo manuale del legno fai da te, come in un corso di falegnameria, descrive passo per passo tutte le fasi di lavorazione del legno, per chi è alle prime armi e ha intenzione di portare a termine il proprio progetto o per i falegnami che vogliono informare al meglio i loro clienti.

Seguite questa guida come dei corsisti alla loro prima lezione e con le conoscenze acquisite realizzerete il vostro manufatto e sarete vincitori.

Le idee sono infinite nell’ambito del legno, serve solo molta fantasia e pazienza. Sbizzarritevi a realizzare qualsiasi idea vi venga in mente, creativa o meno, realizzate manufatti che possono essere:un pezzo di mobilio come un mobile per la cucina, una sedia (magari chiavarina), uno scaffale, una porta, una finestra, dei comodini, uno scaffale, delle cornici, delle antine su misura, degli oscuranti, ecc; ma anche degli articoli da giardino come una panchina, un banco o delle staccionate oppure un bancale, dei giocattoli, addirittura un tetto, un sottoscala o una casetta per uccellini.

Non importa quello che costruirete l’imoprtante è che sarà fatto da voi, con le vostre mani, così come si faceva una volta, per non far vivere sempre un arte così nobile, che in passato rispecchiava la necessità di costruirsi ciò che era indispensabile e che oggi rispecchia la necessità di soddisfare la nostra passione.

8 pensieri su “Come lavorare il legno fai da te: la guida definitiva gratis”

  1. tutto importante e ad ognuno è lasciato il proprio estro lavorativo
    comunque ho trovato interessante le spiegazioni, Vi ringrazio!

    1. MOLTO INTERESSANTE MI MANCAVA QUESTA GUIDA TI RINGRAZIO PER AVERLO PUBLICATO SPERO CHE IN FUTURO TROVERO ALCUNI TRUCCHI NELLA LAVORAZIONE DEL LEGNO CIAO E GRAZIE

  2. vorrei sapere quali attrezzature e macchinari per realizzare
    casse per orologi e cinturini sempre in legno, in attesa di una
    gradita risposta, colgo l’occasione per inviarvi cordiali saluti.

    Giuseppe Scarselletti

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