Le colle da falegname

Quali sono le colle che usa il falegname

A seconda del materiale adoperato per la sua produzione, la colla può essere animale o sintetica.

La colla animale

È così chiamata perché ottenuta da sostanze derivate da composti organici animali (pelle, ossa, nervi, muscoli). È venduta in tavolette (solo per applicazioni a caldo), in perle o in polvere per applicazioni a freddo. Si applicano molto calde, con pennello, le colle a caldo e, a temperatura ambiente, quelle a freddo, applicando un serraggio della giunzione con morsetti almeno per 24 ore per le colle a caldo e per 12 ore per quelle a freddo. Le caratteristiche di tenuta per le colle da applicarsi a caldo sono ottime, discrete per quelle da applicarsi a freddo; le giunzioni non resistono a temperature ambiente superiori a 7 gradi centigradi e risentono dell’umidità.

Le colle alla caseina

Anche queste fanno parte, in realtà, delle colle animali, nonostante l’aggiunta di additivi. Possono essere alla caseina lattica o alla caseina di caglio; quest’ultima però, ha minori proprietà adesive. Normalmente le polveri in commercio contengono già gli additivi necessari (calce in polvere, carbonato di sodio, soda caustica, borace). Si miscela in acqua a temperatura ambiente nella proporzione di l kg di polvere, comprensiva degli additivi, e 3 – 4 litri d’acqua. Mescolare per 15 – 20 minuti fino a ottenere una miscela densa e omogenea.

Queste colle si applicano a temperatura ambiente con pennello; il serraggio va fatto con morsetti almeno per 6-8 ore, purché la temperatura ambiente si mantenga a 15-20 gradi centigradi. Occorre tener presente che la miscela preparata perde le sue proprietà adesive dopo 6-8 ore dalla preparazione e che la colla reagisce con il tannino contenuto nel legno, producendo macchie sulla superficie.

Le colle sintetiche

La gamma delle colle sintetiche è molto ampia e in continuo sviluppo tecnologico. In linea di massima si suddividono in colle a base di urea formaldeide, di resine viniliche, resine fenoliche, alla cellulosa. Per ognuna delle sopraddette famiglie esiste un’ulteriore suddivisione. Normalmente le colle a base di urea formaldeide necessitano di additivi (induritori) di tipo e dosatura secondo le indicazioni del produttore. Sono tutte colle a presa rapida.

Molti tipi di colla sintetica (per esempio, le colle viniliche e le cellulosiche) non necessitano di alcuna preparazione. Altre sono da diluirsi a caldo o a freddo con additivi, secondo le indicazioni del produttore, e si applicano a caldo e/o a freddo (sempre secondo istruzioni) con pennello, a strato molto sottile e uniforme; occorre in ogni caso il serraggio con morsetti per almeno 2-3 ore.
Prima di applicare i vari tipi di colla, è opportuno tener presente alcune norme, affinché l’operazione sia efficace e duratura.

Come applicare la colla sulle superfici

La preparazione delle superfici

Le superfici da incollare debbono essere piane, pulite e lisce; la presenza di grassi, sostanze resinose, polvere, granuli eterogenei pregiudica la tenuta della giunzione; le superfici non debbono essere lucidate; una certa loro porosità migliora la tenuta della saldatura; se si debbono incollare tra loro peni che già hanno subito un’operazione analoga, i residui di colla precedente devono essere accuratamente raschiati in modo da scoprire il legno nudo.

L’applicazione della colla

La colla deve essere spalmata con pennello uniformemente su tutte e due le superfici da incollare, evitando di ripassare due volte sullo stesso tratto. Lo strato non deve essere spesso, ma tale che, a serraggio avvenuto, escano dai bordi esterni della giunzione solo piccole gocce di colla. Il serraggio e l’essiccazione. il serraggio con morsetti deve dar luogo a una pressione uniformemente distribuita sulle due superfici a contatto. Per ottenere un buon risultato è necessario rispettare i tempi di serraggio indicati.

Il mantenimento delle miscele collanti. Le colle da applicarsi a caldo non vanno mai lasciate raffreddare (se si induriscono non debbono essere rigenerato): mentre quelle da applicarsi a freddo se non adoperate subito. non debbono essere lasciate a contatto con l’aria secca. Non mescolare colle con caratteristiche diverse. Ricordare che l’aggiunta di additivi indurenti ah» brevia il tempo di conservazione della miscela collante. Non conservare colle a base di resine sintetiche.

La finitura delle superfici

Occorre anzitutto stuccare i fori e le screpolature. La stuccatura si esegue con una spatola da stuccatore e con mastice turapori. In commercio esistono mastici semi pigmentati per verniciature non trasparenti e mastici trasparenti per verniciature trasparenti a tampone o per verniciature colore legno. Una o due ore dopo la stuccatura} occorre procedere a una prima levigatura, che viene eseguita a mano o con lucidatrice elettrica a disco. Come abrasivi si possono usare: pomice in polvere, polvere di smeriglio, polvere di caolino, farina fossile, paste abrasive.

Si procede quindi in questa successione:

  • Impermeabilizzazione della superficie con soluzione Opportuna (per es., 1 l di acqua + 75 g di gomma arabica + 5 g di sale da cucina + 5 g di glicerina); serve per impedire all’olio di paraffina successivamente usato di penetrare nel legno;
  • Lubrificazione della superficie con alcune gocce d’olio di paraffina; qualora si faccia uso di paste abrasivc già preparate si può evitare l’olio di paraffina: è opportuno però inumidire con acqua la superficie da levigare; nel caso in cui si voglia dare una tinta tipo legno (color ebano, noce. mogano, ecc.) conviene far uso di paste abrasive e trattare prima la superficie con una soluzione acquosa al 1 o-15% di anilina, lasciandola asciugare per circa 8 ore prima di procedere alla levigatura;
  • Distribuzione della polvere abrasiva e levigatura, eseguita con movimento circolare usando un blocchetto o di legno rivestito di feltro (quando l’operazione e manuale) o un disco sempre rivestito di feltro (quando si adopera lucidatura elettrica). L’otturazione dei pori si effettua con l’operazione successiva, nel caso in cui si debba eseguire una verniciatura trasparente. Si usano tamponi liquidi dai produttori secondo il legno.

Il liquido turapori va steso e fatto con un pennello e deve asciugare per almeno 2 ore prima di eseguire la levigatura. Questa si esegue manualmente (on carta abrasiva tipo o, mantenendo leggermente umida la superficie da levigare.

Esistono in commercio anche paste per carteggio atte allo scopo: in questo caso l’operazione Viene eseguita con movimento circolare, usando un blocchetto di legno rivestito di feltro.

Lascia un commento

css.php