Le essenze legnose europee

Quali sono le essenze legnose e tipi di legno in Europa

Tutte le specie di alberi sono utilizzabili per farne legname variamente impiegato secondo le sue caratteristiche; tuttavia qui vengono elencate solamente le principali specie europee.

Le essenze dolci (molto tenere e tenere).

Sono escluse le essenze resinose trattate più avanti.

  • Betulla. Legno di colore giallo pallido o giallo rossiccio, a libre dritte e sottili, di aspetto compatto; quando è sufficientemente stagionato può anche rientrare tra i legni semiduri; non resiste all’azione degli agenti atmosferici ed è facilmente attaccato dal tarlo È soprattutto adoperato per la preparazione di legni compensati. Può essere adoperato anche per fabbricare mobili di tipo comune.
  • Ontano. Legno di colore bianco-rossiccio o anche giallo pallido con tendenza al rosa, a libra molto sottile, di aspetto compatto; non presenta nodi e quindi è facilmente lavorabile; risente delle brusche variazioni di temperatura; immerso in acqua diventa invece durissimo. È adoperato nelle costruzioni civili per farne delle palahtte. Può essere anche adoperato per mobili di tipo comune.
  • Pioppo. Legno di colore bianco-giallastro, molto tenero e leggero, facile da lavorare, lendibile, poco resistente. È adoperato essenzialmente per la fabbricazione della carta, del legno compensato, per la preparazione di casse da imballaggio.
  • Salice. Legno di colore biancorossiccio, molto flessibile e tenace; resiste bene all’acqua. È usato anche per la fabbricazione di parti di mobili che devono essere curvate.
  • Tiglio. Legno di colore rosa pallido con fibre fini e omogenee, facilmente lavorabile in quanto si scheggia con dillìcoltà. Viene adoperato per mobili di tipo corrente, per sculture e incisioni non pregiate.

Le essenze forti. Si dividono in semidure e dure.

  • Castagno. Legno di colore giallo-rossiccio, simile alla quercia, facilmente lavorabile, poco resistente all’umidità, attaccabile dai parassiti e tlai funghi; s esso presenta delle cipollature. Entilizzato per serramenti e mobili, mentre nell’industria (concia delle pelli) serve per l’estrazione del tannino di cui è molto ricco.
  • Ciliegio. Legno di colore rosso» bruno con albumo biancastro. molto compatto, lucidabile. È molto usato in ebanisterìa.
  • Faggio. Legno di colore giallastro con raggi midollari diffusi più scuri, abbastanza compatto; pieghevole, non lucidabile. E usaw nella costruzione di mobili, come legno da pavimentazione. Per la labbricazione di botti e. di tini; da e55 o si ricava alcool metisUCO e acido acetico.
  • Frassino. Legno di colore bianco—rosato con anelli di accrescimento ben visibili, molto elastico e più duro e resistente della quercia; risente dei bruschi sbalzi di temperatura e di umidità. È usato nella costruzione di mobili cuwati, per la fabbricazione di remi, sci, attrezzi da ginnastica.
  • Melo. Legno di colore bianc orosato, a struttura compatta, facilmente lavorabile. È ricercato per manufatti di ebanisteria.
  • Olmo. Legno di colore brunorossiccio con alburno più chiaro, molto resistente agli agenti atmosferici, lucidabile. Poco utilizzato nell’industria del mobile normale, lo è invece nell’industria l erroviaria e navale e per la costruzione di banchi da lavoro.
  • Pero. Simile al melo, a struttura più Fine e compatta con gli stessi usi.
  • Platano. Struttura e colore simili a quelli del faggio con impieghi similari.
  • Quercia. Esistono numerose varietà: farnia o quercia gentile, quercia ghiandaia o rovere, leccio, sughera, cerro. In generale il legno è duro, elastico, di colore fulvo-chiaro, fortemente resistente all’umidita . Tutti i tipi di Quercia sono adooerati per la costruzione di mobili, oltre ad altri svariatissimi usi industriali. La farnia è il tipo più comune, mentre il rovere è il più pregiato in quanto meno nodoso; il cerro è adoperato per ottenere fogli sottili per impiallacciatura; la sughera per l’estrazione del sughero; il leccio per l’estrazione del tannino.
  • Sorbo. Legno a struttura molto fine e compatta, di colore rosso scuro; potrebbe già rientrare nei legni durissimi se opportunamente stagionato. È utilizzato per intarsi, sculture e parquet. Le essenze molto forti. Sono quelle durissime.
  • Acacia. È detta anche robinia; di colore giallo-verdastro, legno molto elastico, si fessura facilmente, resiste alla umidità, non è attaccabile dai tarli. È adoperata sia per la costruzione di m obili sia nell industria delle imbarcazioni.
  • Acero. Legno di colore bianco, molto compatto, non resistente alle intemperie, lucidabile. È molto adoperato per la costruzione di mobili pregiati e intarsiati. Tra le sue varietà la più ricercata è l’acero rosso sia per la colorazione sia per la compattezza.
  • Bosso. Tra i legni euronei è uno dei più pesanti e duri; di colore giallastro è di eccezionale compattezza. Non è molto utilizzato per la costruzione di mobili; lo è invece nell’induStria degli strumenti musicali e delle attrezzature in legno.
  • Carpino. Esistono due tipi: bianco e nero. Quello definito carpino nero è in realtà di colore bruno-rossiccio; il carpino bianco non si lavora bene con la pialla, al contrario di quello nero; ambedue si prestano alla lucidatura. Sono adoperati per la costruzione di mobili o per rivestimenti interni.
  • Noce. Può essere compreso tra i legni duri e quelli durissimi a seconda della stagionatura e della provenienza; di colore grigio scuro quando è fresco, invecchiando tende al giallo scuro e talvolta al marrone-nero; legno a struttura compatta, molto resistente, facilmente lucidabile, con marezzature assai pregevoli. È facilmente attaccabile dal tarlo e non resiste all’aperto. E utilizzato soprattutto per la costruzione di mobili pregiati.

Le essenze resinose

  • Abete. Esistono numerose varietà di abete: le più diffuse in Europa sono l’abete bianco e l’abete rosso; è da considerarsi un’essenza dolcc. L’abete bianco contiene molto meno resina di quello rosso; quest’ultimo ha la corteccia di colore rosso (da cui il nome), mentre il legno è sempre biancastro; l’abete bianco presenta molti nodi per cui non è un legno pregiato; comunque è molto adoperato nell’industria degli infissi e dei mobili per il suo basso costo; l’abete rosso (detto anche abete di Moscovia) ha invece pochi nodi, struttura più fine ed è quindi di qualità migliore.
  • Cedro. È il meno diffuso attualmente in Europa: famoso resta il cedro del Libano; è di colore rossiccio. È adoperato essenziah mente per il rivestimento di scafi di imbarcazioni.
  • Cipresso. E un legno rosato di tipo compatto, facile a lucidarsi, molto resistente all’umidità; può essere considerato un legno semiduro. E usato anche per la costruzione di mobili. Cirmolo. È molto simile all’abete, con meno nodi; risente poco delle variazioni di umidità. Vie’ ne utilizzato prevalentemente per modelli di fonderia, lavori di intaglio.
  • Larice. È un legno di colore rosso fulvo; da considerarsi appartenente alle essenze forti, quasi privo di nodi, molto resistente, di lunga durata. È legno pregiato per la costruzione di mobili, infissi, pavimentazioni.
  • Pino. Le due varietà europee sono il pino silvestre e il pino marittimo; fornisce un legno di c olore rosso molto resistente alle intemperie in quanto ricco di resina. Non è consigliabile il suo impiego per la costruzione di mobili, mentre è indicato per usi industriali e per pavimentazione. Le essenze esotiche. In generale si definiscono essenze esotiche tutte quelle che sono di origine extra europea.
  • Abete Douglas. Originario dell’America del Nord, presenta caratteristiche diverse a seconda della località di origine: il più pregiato è quello dell Oregon: stagionato ha un colore rossobruno, oppure giallo-rosso; il più pregiato è il primo. Generalmente privo di nodi, è un legno semiduro; esiste anche in Europa (Nord Europa), ma rispetto a quello americano è più dolce. È adatto per la costruzione di mobili come quello nostrano.
  • Afromtosia. Legno pregiato di origine africana, con caratteristiche venature e arabeschi di colore rosso bruno. non piallabile. ma ottimamente lucidahile. È adoperato spesso in sostituzione del teak (con il quale frequento mente è confuso) per mobili ed ebanisteria; in fogli sottili è It’gno da impiallacciatura, essendo di facile int’ollatura.
  • Balsa. Originario dell’America Centrale (Antille, Perù, Bolivia). e senz altro il legno più leggero e più dolce; ha colore bianco. Legno tipico per modellr smo, è adoperato anche come lSalame acustico.
  • Ebano. Originario del Madagascar. Ceylon e Malesia sono 2 specie: una con legno uniformemente nero, l’altra con legno in parte nero e in parte rosso-bruno. Spesso si cerca di far passare per ebano altri legni apparentemente similari, opportunamente trattati o impiallacciati; è abbastanza facile riconoscere il vero ebano dalle imitazioni a causa del suo peso specifico molto elevato (l,2-l,8 kg/ dm’). È un legno molto duro, classificabile tra gli ossei, compatto, di facile lucidatura, ma di dillicile lavorazione e chiodatura. È adoperato per la costruzione di mobili pregiati e lavori di intarsio.
  • Legno ferro. Originario della Guyana, rientra anch’esso tra i legni ossei; ha colore grigiastro. È usato spesso per la costruzione di parti di apparecchi scientifici. Legno rosa. Originario del Brasile e della Guyana, è un legno duro, di colore giallo-chiaro con venature rosa e violette. Ha gli stessi usi dell’ebano ed è da considerarsi come questo un legno pregiato.
  • Mogano. Ne esistono numerose varietà con origini e caratteristiche diverse. il vero mogano è originario delle isole di Haiti e Cuba o in generale delle Antille: è di colore bruno-rossiccio uniforme, tendente a diventare più scuro invecchiando; è molto duro di peso specifico elevato data la sua compattezza; non si altera con l’umidità, non viene attaccato dal tarlo; è suscettibile di ottima lucidatura. È legno pregiato per mobili di altre varietà di mogano sono l’acajou, e quelli di Panama e del Messico: tutti quanti presentano marezzature di colore nero; i mogani dell’Honduras sono simili invece a quelli delle Antille, senza macchie nere, ma sono più leggeri. Si tenga presente che il mogano è uno dei legni più facili da imitare.
  • Noce d’America. Originario dell’America del Nord, è simile a quello europeo, ma meno pregiato essendo ad accrescimento più grossolano. Ha gli stessi impieghi di quello nostrano.
  • Okoumè. Originario del Senegal, Gabon, Guinea, è un legno di colore grigio pallido con il cuore rosa-salmone, tenero, privo di nodi, facilmente lucidabile, leggero. Serve per la fabbricazione di mobili sia per parti massicce sia trasformato in piallacci e in compensati. È una delle più economiche essenze esotiche.
  • Palissandro. Originario del Brasile e dell’India (quest’ultimo è detto anche rosewood), ha colore marrone-rossiccio, spesso con finissime venature violacee; è duro, compatto, molto pesante. poco fendibile, suscettibile di ottima lucidatura. È un legno pregiato per mobili artistici e per impiallacciature. Si riconosce dalle imitazioni perché, messo in acqua, la colora di giallo.
  • Pitchpin. Originario dell’America del Nord. è un legno resinoso, di tipo dolce, piuttosto nodoso simile al nostro pino. ma con un accrescimento anulare più fine. Sandalo. Originario dell’Africa meridionale. coltivato anche nell’America del Sud, in India, è di colore bruno-giallastra, con venature nere, compatto, durissimo, molto pesante, sono molto ricercati per la fabbricazione di mobili pregiati
  • Sapelli. Originario del Camerun, Gabon, Zaire, Costa d’Avorio, è un legno duro, di colore rosso bruno, con bellissime marezzature di colore. È un legno molto pregiato. adatto per impiallacciature o per rivestimenti di interni.
  • Teak. Il vero teak è originario della Birmania e questo è il più pregiato; altri tipi, tutti di qualità inferiore. provengono dalla Malesia o da Giava; detto anche quercia dei tropici, è di colore rosso cupo o paglierino. unto al tatto, in quanto resinoso. dall’odore abbastanza caratteristico, elastico, molto resistente. lucidabile: nonostante la sua durezza è facilmente lavorabile. È molto resistente all’umidità. È un legno pregiato per la costruzione di mobili. infissi. rivesti menti di pareti, pavimentazioni Ne esistono numerose imitazioni.

Gli agglomerati di legno

Con questa espressione si intende quel materiale che viene prodotto con gli scarti del legno (trucioli, listelli e perline). impastati con colle e poi compressi. Se ne ottengo cosi pannelli di varie dimensioni.

Le essenze esotiche (tra le quali si raggruppano le essenze di origine non europea) sono molto numerose. Tra le più importanti ci sono I ‘abete Douglas. La balsa, I’ebano, il guaiaco. il legno ferro, il legno rosa. il mogano. il noce d’America, il palissandro. il pitchpin, iI sandalo. ii sapelli, ii teak. I più ricercati per la fabbricazione di mobili pregiati sono l’ebano. il mogano, il palissandro. il sapelli.

Per quanto riguarda il pitchpin, vengono però importate in Europa. con lo stesso nome, anche alcune qualità di legname diverse, ma simili tra loro, provenienti sia dall’America del Nord sia dall’ America Centrale agiati, su paniforti o su legni ricostruiti. Si distinguono in: piallacci di legno tenero; betulla o tiglio; o piallacci di legno di media durezza; rovere, noce, castagno, ciliegio, acero, okoumé, faggio evaporato, ecc.

I paniforti. Sono compensati costituiti da un’anima Formata da listelli di legno accostati di qualità più corrente di quello di cui sono costituite le due facce estreme, racchiusa da uno o più strati di tranciati o di sfogliati. I listelli possono essere incastrati tra lor o o incollati, mentre le due impiallacciature sono applicate con colle sotto pressione.

Lo spessore dei paniforti va da 15 a 50 mm. Hanno un costo in genere elevato se confrontati con i vari tipi di legni rigenerati: le loro caratteristiche di durata e di resistenza meccanica sono senz’altro molto superiori a quelle dei rigenerati.

I legni rigenerati o ricostruiti. Sono legnami ricavati da piccole pezzature, parti difettose, spesso per le peggiori qualità di truciolame, e trasformati in assi o in pannelli con metodi molto vari di impregnatura e incollatura, Frequentemente con questi metodi si attengono buone imitazioni di legni pregiati. Sono a basso costo e molte volte con essi si riescono ad avere buoni effetti di verniciatura; possono essere impiallacciati. In ogni caso hanno in generale scarse caratteristiche meccaniche e si prestano alla realizzazione di manufatti di breve durata.

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