parquets

Come trattare un parquet rovinato

consigli per l’acquisto di parquet rovinato

Pulitore intensivo per pavimenti in legno oliati - LIos Kronos 1LT Leggi le recensioni
Lios Talita Plus olio rigenerante per parquet in legno trattati ad olio 1Lt Chimiver Leggi le recensioni
Velurex Freshen Up protegge rinnova pavimenti verniciati in legno opachi abrasi 1Lt Chimiver Leggi le recensioni

Per chi possiede un parquet con il passare del tempo avrà bisogno di fare delle manutenzioni. Basta seguire dei piccoli accorgimenti per poter avere dei buoni risultati sulla propria pavimentazione.

Se il parquet mostra dei segni di deterioramento quali graffi, macchie, abrasioni o altro si deve prontamente intervenire con una macchina levigatrice. Se precedentemente abbiamo curato il nostro parquet, queste problematiche possono presentarsi solitamente entro i primi dieci anni. Questo succede perchè il legno tende ad invecchiare come materiale naturale.

Quello che occorre per la manutenzione è una levigatrice a nastro ed un levigatore perimetrale, dello stucco, della vernice e una spazzola. Dapprima, si deve procedere a pulire il pavimento con un prodotto sgrassante e dopo si può procedere alla levigatura.

Una volta asciugato il pavimento si può passare la levigatrice a nastro da cinquanta e poi con quella ad ottanta, per limare gli angoli si può utilizzare la carta vetrata mono uso. Le macchine utilizzate non devono esercitare un’eccessiva pressione sulla superficie in modo tale da non rimuovere il legno, visto che tendono a portare via alcuni millimetri senza esercitare pressione.

Le parti lese vengono stuccate e poi viene ripassata la levigatrice con un disco da cento. Questa fase viene rimodellata con un nastro perimetrale e per rifinire il tutto si può passare la mono spazzola per eliminare gli ultimi millimetri che alla fine verranno aspirati. Si può procedere a passare due mani di vernice ed una volta asciugata, può essere ripassata la spazzola, il lavoro può essere ultimato con una passata finale di vernice incrociando le passate.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *